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Strategie

Marketing locale per ristoranti: cosa funziona davvero?

Di Eleonora Conti, Consulente Junior·19 febbraio 2024·4 min lettura

Hai un ristorante e vuoi più clienti a tavola? Bene, il marketing per un'attività locale come la tua ha regole diverse. Non ti serve la pubblicità mondiale, ma una strategia che ti porti gente qui, nel tuo quartiere, magari dalla strada accanto. Noi di Tomi Frank abbiamo visto che non è complicato, serve solo mirare giusto. La vera sfida è fare in modo che chi cerca un posto dove mangiare a Bari trovi il tuo, non quello del vicino. Parliamo chiaro: la gente ti cerca online, e si fida di quello che trova. Dobbiamo aiutarli a trovarti per primi e a fidarsi di te. È lì che facciamo i conti sul ritorno.

La tua posizione: il primo piatto vincente

Molti ristoratori pensano che basti una buona cucina. Vero, ma se nessuno sa che esisti? Il primo passo è assicurarsi che il tuo ristorante sia visibile su Google Maps. Questo vuol dire ottimizzare la scheda Google My Business: nome, indirizzo preciso, orari aggiornati (anche per le festività), foto del locale che facciano venire fame e un contatto rapido. Abbiamo aiutato un piccolo bistrot in Via Sparano a Bari a migliorare la sua scheda, e in due mesi hanno visto le chiamate dirette aumentare del 23% grazie a chi li ha trovati lì.

Non basta esserci, devi essere il primo che la gente vede. Google My Business ti permette di rispondere alle domande, pubblicare offerte e aggiornamenti sul menu. Questo crea un legame. Un nostro cliente, una pizzeria nel quartiere Murat, ha iniziato a postare foto delle pizze speciali ogni martedì pomeriggio. Questo ha generato circa 15-20 interazioni in più a settimana, portando 3-5 clienti extra ogni martedì. Non ci sono trucchi, solo una gestione attenta e costante della tua presenza online locale.

La tua posizione: il primo piatto vincente

Le recensioni: il passaparola digitale che conta

Oggi, le recensioni online sono il nuovo 'passaparola'. Prima di scegliere un ristorante, le persone leggono cosa dicono gli altri. Diciamo che un calo anche di soli 0.3 stelle nella valutazione media può tagliare le prenotazioni di un buon 10%. Per questo, è fondamentale gestire attivamente le recensioni, sia quelle positive che quelle negative. Chiediamo ai clienti soddisfatti di lasciare un feedback – magari con un QR code sul conto o un link via SMS post-visita. Abbiamo visto che l'87% dei clienti è disposto a lasciare una recensione se glielo chiedi in modo educato e semplice.

Rispondere a tutte le recensioni è cruciale. Ringrazia per quelle positive, e rispondi con calma e professionalità a quelle negative, offrendo magari di risolvere il problema. Non devi arrabbiarti, devi dimostrare che tieni ai tuoi clienti. Un esempio: per un ristorante di pesce a Torre a Mare, abbiamo implementato una strategia dove il titolare rispondeva entro 24 ore a ogni recensione. In sei mesi, la percezione generale del servizio è migliorata, e la media è passata da 3.9 a 4.6 stelle. Cosa serve, davvero? Dimostrare che ascolti.

Le recensioni online sono il nuovo 'passaparola'. Non ignorarle.

Social Media: non solo foto di piatti, ma storie locali

Facebook e Instagram sono un ottimo modo per mostrare la tua anima, non solo il menu. Pensa a storie sul dietro le quinte, video dello chef che prepara un piatto speciale, o interviste rapide allo staff. Per i ristoranti locali, le campagne social più efficaci sono quelle super-mirate: puoi impostare la pubblicità per raggiungere persone che vivono o lavorano nel raggio di 3-5 chilometri dal tuo locale. Abbiamo testato campagne su Instagram per un pub a Poggiofranco e il costo per click era del 31% più basso rispetto a quelle generiche.

Interagisci con la tua comunità online. Pubblica sondaggi su quale piatto vorrebbero vedere nel menu del giorno, condividi eventi locali o collabora con altre attività vicine. Abbiamo gestito una campagna per una gastronomia in centro che, in occasione della Festa di San Nicola, ha lanciato un'offerta speciale via Facebook. Ha portato 50 nuovi clienti in una sola settimana. Niente fuffa: i social funzionano se li usi per creare connessioni, non solo per vendere.

Social Media: non solo foto di piatti, ma storie locali

Il sito web: il tuo menu online che ti porta prenotazioni

Molti pensano che il sito web sia secondario, ma è la tua vetrina digitale, sempre aperta. Deve essere semplice, veloce e mostrare bene i tuoi piatti. Soprattutto, deve avere il menu aggiornato e un sistema facile per prenotare un tavolo. Il 47% delle prenotazioni online, lo abbiamo notato, arriva da dispositivi mobili. Se il tuo sito non funziona bene su smartphone, stai perdendo clienti. Deve caricarsi in meno di 2 secondi e avere i contatti ben in vista. Punto. Un sito lento è come un cameriere che ti ignora.

Abbiamo lavorato con un ristorante sulla costa, fuori dal centro. Il loro vecchio sito era lento e difficile da navigare. Abbiamo rifatto le basi, rendendolo responsive e semplificando il modulo di prenotazione. Nel trimestre successivo, le prenotazioni dirette dal sito sono cresciute del 38%, e il tasso di abbandono (persone che lasciavano il sito subito) è sceso da 55% a 28%. Questo dimostra che un buon sito non è un costo, è un investimento che ti restituisce i soldi.

Email e SMS: fidelizzare i clienti con un tocco personale

Una volta che un cliente è venuto nel tuo locale, come lo fai tornare? Le newsletter via email e gli SMS mirati sono un ottimo strumento. Puoi raccogliere indirizzi email al momento della prenotazione o tramite un piccolo modulo sul tuo sito. Poi, invia offerte speciali, sconti per il compleanno o inviti a serate a tema. Ovviamente, sempre rispettando la privacy. Abbiamo visto che l'apertura delle email per ristoranti locali è di circa il 25%, ben sopra la media di altri settori, e gli SMS arrivano quasi al 89.1% di lettura.

Per un cliente, una trattoria storica a Bari Vecchia, abbiamo creato un programma fedeltà che inviava un SMS con uno sconto del 10% dopo ogni quinta visita. Questo ha portato un tasso di ritorno del 41% per i clienti iscritti al programma. Non stiamo parlando di messaggi a freddo, ma di comunicazione mirata a chi ti conosce già. È un modo diretto per tenere vivo il rapporto e far sentire il cliente speciale. Facciamo i conti: un cliente fedele spende in media il 67% in più nel tempo rispetto a uno occasionale.

I clienti fedeli spendono di più. Le email e gli SMS li fanno sentire importanti.

Misurare è meglio che sperare: ogni euro conta

Nel marketing, non si può andare a sentimento. Ogni campagna, ogni post, ogni offerta deve essere misurata. Cosa significa? Dobbiamo sapere quanti clienti sono arrivati grazie a una certa azione. Se lanci una promozione su Facebook, metti un codice sconto o un link tracciabile. Se fai volantinaggio, scrivi un piccolo QR code. Solo così puoi capire cosa funziona e dove stai buttando soldi. Noi di Tomi Frank misuriamo tutto: chiamate, prenotazioni online, visite al sito, uso dei coupon. Questo ti dà la possibilità di capire se i tuoi soldi sono spesi bene.

Per uno dei nostri primi clienti, abbiamo notato che il 63% delle chiamate per prenotazioni arrivava dal numero su Google My Business, mentre solo il 12% da una pubblicità su un giornale locale. Questo ci ha permesso di spostare il budget pubblicitario, risparmiando quasi €3.800 in un anno. Il segreto è guardare i numeri, non indovinare. Se spendi €100 in marketing, devi sapere se ti ha portato 3, 5 o nessun nuovo cliente. Così puoi ottimizzare e spendere meglio la prossima volta. Questo è il nostro approccio pratico al marketing per ristoranti.

Misurare è meglio che sperare: ogni euro conta